COMUNICAZIONE ED EMPATIA PER COSTRUIRE RELAZIONI EFFICACI A SCUOLA
marisa nicolini | 6 Settembre 2008Il coraggio di educare
Al via a Viterbo un corso di formazione per insegnanti e genitori
La scuola italiana è in sofferenza e i rapporti scuola/famiglia hanno urgente bisogno di ritrovare la necessaria fiducia reciproca. In anticipo sulla corresponsabilità educativa di cui parla il Ministro Gelmini, lo scorso anno il Collegio Docenti della Scuola Media Statale “Pietro Vanni” di Viterbo, su impulso del Dirigente Scolastico Prof. Alberto Lupieri, ha approvato un Corso di formazione rivolto sia agli insegnanti sia ai genitori su “Comunicare: per costruire relazioni efficaci nella scuola”.L’iniziativa è nata dall’esigenza ormai ineludibile di instaurare un’efficace alleanza educativa che non veda su due sponde opposte gli insegnanti e i genitori: entrambi, in quanto educatori, devono solidalmente interagire e confrontarsi per il ben-essere dei discenti.E’ esperienza comune che il conflitto tra chi è chiamato ad educare (ad esempio nella coppia genitoriale in crisi o nelle relazioni scuola/famiglia) genera disorientamento nei ragazzi, portandoli a deludersi o ad approfittare delle debolezze degli adulti. Da ciò derivano comportamenti che ormai segnalano con chiarezza il disagio dei nostri adolescenti, a cui non possiamo rimanere indifferenti, in primo luogo demotivazione, dispersione scolastica, bullismo.Di conseguenza è necessario che gli educatori, ciascuno con la propria responsabilità dettata dal diritto naturale o dal ruolo istituzionale, stabiliscano un rapporto consapevole di regole chiare e condivise su cui basare il comune compito di far diventare uomini e donne i soggetti loro affidati. Il Corso di formazione si terrà presso la Scuola Media “P. Vanni” di Viterbo nei mesi di settembre e ottobre a cura della Dott.ssa Marisa Nicolini, psicologa scolastica da anni impegnata nel mondo della scuola, Consulente Tecnico del Tribunale e psicoterapeuta presso il Centro Visana a Viterbo e la Clinica Parioli a Roma.Prima i docenti poi i genitori saranno chiamati a confrontarsi su temi “caldi” dell’educazione sperimentando modalità di relazione e comunicazione in linea con i principi fondamentali che sono inscritti nel nostro patrimonio genetico e culturale, con empatia e responsabilità rispetto al progetto comune: rendere l’ambiente in cui vivono i ragazzi, in primo luogo la famiglia e la scuola, una sana palestra dove prepararsi al difficile compito di vivere in un mondo sempre più connotato da diversità e da complessità. Per ritrovare, insieme, il coraggio di educare e di crescere.






















