Il male che logora la nostra serenità
admin | 22 Febbraio 2008Macchine fantastiche, computer superpotenti, attrezzi tutto fare… “desideri e speranze in confezioni spray” direbbe Renato Zero. Le pubblicità sono tentazioni prive di scrupoli mirate a colpire chiunque ha anche solo un euro da “sfilare”.Eppure da quelle poche notizie utili che si possono ricavare dai notiziari è evidente che c’è una buona fetta del nostro paese che non se la passa bene.
Io sono romana. Una volta sono rimasta molto colpita nel sentire il mio medico di base riferirmi che consigliava ad un anziano che non aveva soldi a sufficienza per comperare la carne, di mischiare qualche legume, come i fagioli, ai piatti di pasta con cui si nutre per integrare un poco di proteine nella sua misera dieta.
Ciò che logora la società è una gravissima mancanza di educazione che ci lascia desiderare molte cose inutili ma ammaglianti, oggetti apparentemente indispensabili, senza dubbio utili, ma del tutto privi di una reale bisogno da parte nostra. Eppure in Italia si spende e si compra sempre di più.
Tanti gli esempi: tre macchine per una famiglia di quattro persone, due telefoni per due schede diverse, schermi piatti, computer di ultima generazione e tanta gente che compra.
Se un tempo questo consumismo caratterizzava le persone benestanti, oggi la società invita tutti a consumare. Agevolazioni, prestiti, rate… tutti possono tutto. Ma questa non è una buona educazione. Se l’educazione dei genitori non basta è difficile uscire dalla direzione verso cui la società si sta dirigendo. Un mondo d’apparenza difficile da spiegare e difficile da capire per un adolescente. Non ci si sente ad agio se non si segue l’onda della moda. Ma anche per gli adulti il discorso non è diverso. In televisione si trasmettono continuamente pubblicità di autovetture belle, prestanti, robuste, adatte ad ogni tipo di pavimentazione stradale. Ne ho vista una di una monovolume che va meravigliosamente anche sulle dune di sabbia. Ma quando mai capita di guidare sulla sabbia? Adesso con l’avvento della patente a punti i limiti di velocità devono essere rispettati ed il massimo che ci possiamo permettere è 130 km/h sulle autostrade… effettivamente a queste velocità un pandino 750 non è proprio sicuro!
Eppure si sa che il consumismo non solo non ci appaga realmente, perchè appena ci sentiamo soddisfatti nasce in noi un nuovo desiderio, ma inquina. Per ogni macchina nuova ce ne è una che va in rottamazione. E lo stesso vale per tutti gli oggetti che compriamo, molti dei quali vengono ben presto sostituiti da quelli di ultima generazione. Così un telefonino che non ha la fotocamera verrà prontamente sostituito da un modello nuovo “in offerta” per poi essere di nuovo sostituito con il videofonino dopo qualche mese.
Le offerte sono i veri e propi affari falliti, una scusa per spendere soldi senza avere necessariamente un bisogno da colmare. Offerte, consumismo, accumulo, discarica. Un ciclo vizioso che non ci fa bene.
Perchè gli incentivi, le pubblicità e nelle scuole non ci insegno a fare delle scelte sensate dettate dalla logica e secondo le nostre vere necessità?






















