Azione terapeutica delle arti
admin | 15 Gennaio 2008L’uso delle diverse arti per migliorare alcune situazioni patologiche è oggi una delle terapie naturali più accreditate per condurre ad un reale giovamento dello stato sia psichico che fisico di un qualsiasi essere umano. Questa disciplina trova la sua massima applicazione al servizio dei disabili e da anni si va diffondendo sempre più verso altri soggetti intimamente bisognosi di un appoggio.Per poter dare un sostegno ai disabili o a chiunque lo chiedesse bisogna comunque conoscere necessariamente le problematiche ei disturbi fisici e/o psichici che li affliggono per individuarne, appunto, l’intervento più idoneo. In primo luogo bisogna distinguere fra i disabili bambini e disabili adulti. Con i primi è possibile ottenere in molti casi, applicando una pedagogia curativa mirata, miglioramenti significativi in rapporto alle loro condizioni di base.
Per quanto riguarda invece i secondi, dobbiamo prendere atto che la loro condizione è spesso consolidata e le possibilità per intervenire per migliorarla sono minime. Quello che si può fare, al più, è attenuare i loro disagi. Comunque è certo che qualsiasi intervento terapeutico, scelto e operato con criterio, può aiutare il disabile a vivere con minor disagio le sue dolorose limitazioni e a rallentare in misura più o meno esplicita i processi di degenerazione del suo organismo fisico e psichico.
Come precedentemente detto, al di là delle terapie strettamente mediche o paramediche, un considerevole aiuto può essere portato al disabile adulto dalle terapie artistiche. Affinché ciò abbia un buon risultato è necessario conoscere l’azione terapeutica delle Arti sulle varie patologie così come è necessaria la conoscenza della natura delle patologie stesse.
Il principio base su cui si fonda l’arte terapia è la consapevolezza della forte interazione corpo-anima, di fondamentale importanza nel caso della persona disabile. Per questa ultima ragione le terapie artistiche, agendo sull’organismo psichico, di riflesso influiscono sempre positivamente sul corpo fisico, a patto però che la loro applicazione avvenga nella misura più corretta.
Per cominciare le Arti sono comunemente suddivise in due categorie: le Arti plastiche e pittoriche, fra cui le principali, oltre all’Architettura, sono la Scultura eseguita con vari materiali, la Pittura e il Disegno.
Le prime, come detto, sono Nell’ambito della Scultura e sono espresse soprattutto per mezzo del Modellaggio con la creta ed il lavoro con il legno. Tra i vari generi Pittorici il più usato è la tecnica ad acquerello.
Il Disegno, fatto eseguire con metodi particolari, può aiutare alla concentrazione dell’attività pensante.
In linea di massima lavorare con creta o legno si usa per solidificare situazioni interiori che tendono ad essere troppo labili, mentre la pittura ad acquerello serve quale aiuto a sciogliere stati d’essere troppo rigidi.
Vi sono poi le Arti ritmico- musicali, che si praticano con strumenti musicali, con l’uso terapeutico della Parola e del Canto, e con Espressioni Corporee equilibranti e riequilibranti.
L’applicazione terapeutica dell’Arte della Parola, così come per il Canto, al di là del benefico influsso sull’organismo sensoriale, serve soprattutto per equilibrare il sistema respiratorio e circolatorio.
Ciò può avvenire tramite l’esercizio costante non solo di mirati esercizi vocalici, ma anche con la recitazione di poesie, leggende, racconti, favole. Da ciò risulta comprensibile che la necessaria conoscenza delle patologie di cui è affetto il disabile va direttamente associata alla conoscenza delle differenti terapie artistiche.
Di conseguenza per il terapeuta tutto ciò implica un approfondimento sia del primo che del secondo aspetto. Questo porterà il terapeuta ad una trasformazione del proprio essere, permettendogli un rapporto il più possibile vicino alla difficile situazione esistenziale nella quale sono costretti vivere i nostri amici disabili.






















