Informazione di massa… tutto fumo e niente arrosto
admin | 5 Dicembre 2007Palesemente chiaro a tutti i cittadini: l’informazione i massa non è più interessata a trasmettere notizie utili e comprensibili, ad informare i lettori, a far si che il cittadino capisca cosa sta realmente accadendo nel suo intorno così da poter prendere delle scelte consapevoli.
Paradossalmente l’informazione non è neanche ammaliante, non è più seduttrice e non conquista più l’uditorio per mezzo di attrattive consumistiche. Al contrario, è noiosa e nauseante. E’ il paradosso del paradosso, l’informazione che non informa, la notizia che non attrae ma respinge.
Morale della favola: risulta sempre più difficile per chiunque, donne casalinghe, giovani, cittadini comuni, partecipare, comprendere, decidere in maniera consapevole e razionale cosa e chi votare alle lezioni per migliorare lo stato di fatto della “res publica”.
L’informazione di massa potrebbe essere breve, chiara e concisa. Risulta, invece, ai più, quasi del tutto incomprensibile. Non solo, in questo modo risulta difficile capire, per chi volesse cominciare a capire e a partecipare realmente, la situazione attuale a spese delle proprie risorse. Per molti ci vorrebbe una guida, un padre di famiglia che spiegasse e illustrasse la situazione.
Adesso ogni giorno vengono convocati gli specialisti della politica. Già perchè non si racconta più della politica di giornata, del parlamento di giornata, ma si assistono a dibattiti interminabili e filosofie su astruserie sindacali, su “tavoli” delle trattative, su riunioni ministeriali noiosissime. Ma questi specialisti poi di fatto chi sono? Laureati, dottori, esperti in studi di politica nazionale ed internazionale? No. Sono coloro che che per primi si meravigliano della fetta di tempo, interminabile, loro concessa. Dieci interminabili minuti da riempire, in qualche modo, per non dire niente. E se dovessero mancare parole per colmare il vuoto, niente paura, ecco intervenire conduttori televisivi o uomini delle tavole rotonde o quadrate, che con la loro obiettività espellono tante di quelle opinioni contraddittorie che alla fine si annullano da sole. Partecipanti, protagonisti, specialisti e pagliacci che ben presto si trasformano in caratteristi di cui si possono prevedere le gag. Sono loro a colmare lo spazio dedicato all’informazione del cittadino. Ed il cittadino ancora respira tutto questo fumo, tutto questo parlare per nulla, ogni giorno sempre più intossicato e nauseato. Quanto ci metterà a ripulirsi da questa mondezza? Qualcuno ancora ricorda con rimpianto i direttori dei vecchi telegiornali, uomini adulti in tempi in cui la stampa pubblicava la sua essenza quotidiana, un sunto di notizie politiche ridotte al necessario e in linguaggio chiaro. Erano i tempi d’oro dei grandi giornali quali i Mattei, i Gorresio, i Negro.






















